Stai valutando di iscriverti a Giurisprudenza ma non sai ancora quale università scegliere o cosa aspettarti dal percorso? La laurea in Giurisprudenza è uno dei corsi più longevi e impegnativi del sistema universitario italiano, ma anche uno dei più versatili in termini di sbocchi professionali. In questa guida trovi tutto quello che ti serve per orientarti: struttura del corso, requisiti di accesso, differenze tra atenei tradizionali e telematici, e consigli pratici per fare la scelta giusta. Se vuoi capire se Giurisprudenza fa per te e dove studiarla al meglio, sei nel posto giusto.
Cos’è la laurea in Giurisprudenza e come è strutturata
La laurea in Giurisprudenza è una laurea magistrale a ciclo unico (LMG/01) della durata di cinque anni, per un totale di 300 CFU. Non esiste una laurea triennale in Giurisprudenza in senso stretto: il percorso è unico e indivisibile, pensato per formare giuristi con una preparazione completa in tutte le principali aree del diritto.
Esiste però anche la laurea triennale in Scienze Giuridiche (L-14), un percorso diverso e più breve che non abilita alle professioni legali classiche come avvocato, notaio o magistrato, ma forma figure con competenze giuridiche di base spendibili in ambito aziendale, amministrativo e nella pubblica amministrazione. Se il tuo obiettivo è la professione forense, il percorso da seguire è la magistrale a ciclo unico.
Requisiti di accesso e iscrizione a Giurisprudenza
L’iscrizione Giurisprudenza nelle università italiane non prevede un test selettivo con numero chiuso a livello nazionale. Si tratta di un corso ad accesso libero, il che significa che chiunque sia in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore può iscriversi.
Molti atenei prevedono però un test di ingresso non selettivo, il cui esito non preclude l’iscrizione ma serve a valutare la preparazione iniziale dello studente. Chi non raggiunge il punteggio minimo viene ammesso con debiti formativi da colmare entro il primo anno. Le aree solitamente testate includono:
- Comprensione del testo e ragionamento logico
- Cultura generale e storia
- Conoscenze di base di economia e diritto
- Lingua italiana: correttezza grammaticale e capacità espositiva
I requisiti Giurisprudenza formali sono quindi minimi, ma non sottovalutare la preparazione iniziale: il corso è impegnativo fin dal primo anno e chi arriva con una buona base di ragionamento logico e capacità di lettura critica parte avvantaggiato rispetto a chi non ha mai affrontato testi complessi.
Piano di studi: cosa si studia in cinque anni
Il piano di studi della laurea in Giurisprudenza copre tutte le principali aree del sistema giuridico italiano ed europeo, con un percorso progressivo che va dalle fondamenta teoriche alle applicazioni pratiche.
Nel primo biennio si affrontano le materie fondamentali: istituzioni di diritto privato, istituzioni di diritto romano, diritto costituzionale, storia del diritto medievale e moderno, economia politica e filosofia del diritto. Queste discipline costruiscono il linguaggio giuridico e la capacità di ragionamento sistematico che userai in tutto il resto del percorso.
Dal terzo anno il piano di studi si arricchisce con materie più specialistiche: diritto civile, diritto penale, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto amministrativo, diritto processuale civile e penale, diritto tributario e diritto internazionale. In questa fase molti studenti iniziano a capire quale area del diritto li appassiona di più, orientando la scelta dei corsi opzionali e della tesi.
Il quinto anno è spesso dedicato ai corsi di approfondimento, alle attività di tirocinio e alla preparazione della tesi di laurea, che in Giurisprudenza è generalmente un elaborato approfondito su un tema specifico con un relatore di riferimento.

Laurea in Giurisprudenza online: telematica o tradizionale
Una delle domande più frequenti di chi si avvicina a questo percorso riguarda la possibilità di studiare laurea in Giurisprudenza in modalità telematica. La risposta è sì: diverse università telematiche accreditate dal MUR offrono la laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza con pieno valore legale, identico a quello degli atenei tradizionali.
Tra gli atenei telematici che offrono Giurisprudenza ci sono Unipegaso, eCampus e Giustino Fortunato, ognuno con caratteristiche specifiche in termini di piano di studi, servizi agli studenti e distribuzione delle sedi d’esame. Scegliere un ateneo telematico per Giurisprudenza ha vantaggi concreti, soprattutto per determinate categorie di studenti:
- Studenti lavoratori: puoi seguire le videolezioni in qualsiasi momento, senza vincoli di orario
- Chi vive lontano dalle sedi universitarie: elimini i costi e i tempi del pendolarismo quotidiano
- Chi ha responsabilità familiari: organizzi lo studio secondo i tuoi ritmi, con flessibilità totale
- Chi vuole contenere i costi: le tasse degli atenei telematici sono spesso più competitive, e si risparmia su trasporti e alloggio
Gli esami si svolgono in presenza presso sedi distribuite sul territorio nazionale, garantendo la stessa serietà e il medesimo valore legale del percorso tradizionale.
Come scegliere l’ateneo giusto per Giurisprudenza
Scegliere dove studiare laurea in Giurisprudenza richiede di valutare fattori concreti che vanno oltre il nome dell’università o la vicinanza geografica. Ecco gli elementi più importanti su cui concentrarti.
La qualità del corpo docente: in Giurisprudenza, la chiarezza espositiva dei professori e la loro disponibilità al confronto con gli studenti fanno una differenza enorme nella comprensione di materie complesse. Cerca recensioni specifiche sui singoli docenti, non solo sull’ateneo in generale.
Il piano di studi e gli indirizzi disponibili: alcuni atenei offrono indirizzi di specializzazione nel terzo e quarto anno in aree come diritto d’impresa, diritto internazionale o diritto penale. Se hai già un’idea della direzione professionale che vuoi prendere, verifica se l’università supporta quel percorso.
Le convenzioni per il tirocinio forense: dopo la laurea, per accedere alla professione di avvocato è necessario svolgere un praticantato di diciotto mesi presso uno studio legale. Alcuni atenei hanno convenzioni con studi professionali che facilitano l’accesso a questa fase, un vantaggio non trascurabile per chi vuole avviarsi rapidamente alla professione.
I risultati agli esami di Stato: alcune università pubblicano dati sul tasso di superamento dell’esame di abilitazione forense da parte dei propri laureati. Questi numeri, quando disponibili, sono uno degli indicatori più concreti della qualità della preparazione offerta.
Sbocchi professionali dopo la laurea in Giurisprudenza
I requisiti Giurisprudenza per accedere alle principali professioni legali prevedono, dopo la laurea, percorsi abilitativi specifici. È importante conoscerli fin dall’inizio per pianificare il percorso con consapevolezza.
Per diventare avvocato devi svolgere un praticantato di diciotto mesi e superare l’Esame di Stato per l’abilitazione alla professione forense. Per diventare notaio devi superare il concorso notarile, tra i più difficili in Italia. Per accedere alla magistratura devi superare il concorso in magistratura, anch’esso selettivo e impegnativo. Oltre a queste professioni classiche, la laurea in Giurisprudenza apre le porte a carriere in azienda come legal counsel, nella pubblica amministrazione, nella compliance e nel settore bancario e assicurativo.
Scegli il percorso giusto con ComparaCorsi
La laurea in Giurisprudenza è un investimento importante in termini di tempo e risorse, e la scelta dell’ateneo giusto può fare la differenza nella qualità della tua formazione e nelle opportunità che si apriranno dopo la laurea.
Se non sei ancora sicuro su quale università scegliere o vuoi confrontare le offerte disponibili tra atenei tradizionali e telematici, gli orientatori di ComparaCorsi sono a tua disposizione. Ti aiuteranno a valutare le opzioni in modo concreto, a capire quale soluzione è più adatta alla tua situazione e a fare la scelta giusta per il tuo futuro. Contattaci oggi stesso per una consulenza personalizzata e gratuita!
Scritto da Sabrina Martin